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Gelosia digitale: come i social media impattano sulle dinamiche di coppia

Individuo, Relazione di coppia

Nel terzo millennio, la diffusione capillare di internet e degli smartphone ha favorito l’utilizzo massiccio dei social network, dei servizi di messaggistica e delle dating app.

Messenger (1999), Myspace (2003), Facebook (2004), Twitter (2006), Whatsapp (2009), Instagram (2010), Snapchat (2011) , Tinder (2012)  hanno cambiato radicalmente il modo di vivere le relazioni, soprattutto quelle d’amore (amori 4.0 p 83).

L’iperconnessione è diventata una caratteristica dei rapporti, un modo per essere sempre collegati, un tutt’uno con un altro o con altri.

L’illusione della connessione relazionale

I Social Network hanno influenzato il modo in cui le persone costruiscono e gestiscono le proprie relazioni.

L’attuale uso di social network, se da un lato supporta i comportamenti di self disclosure, ossia di comunicazione di notizie e informazioni su di sé, che possono essere associati a un aumento di autostima, dall’altro espone al rischio di ipercondivisione

Sembra, infatti, che proprio le persone maggiormente insicure della relazione tendano a ricorrere a una condivisione elevata di informazioni sulla propria relazione (Emery et al., 2015).

Come se pubblicare costantemente foto di coppia sui social rinforzasse il legame, perché riconosciuto da un pubblico e lo proteggesse perché la coppia attraverso le foto fornisce dettagli delle proprie intenzioni relazionali, della “salute” della relazione allontanando possibili rivali. 

L’ipercondivisione risulta essere così un atto dimostrativo,

che spinge verso l’apparenza e sposta il focus dalla cura della relazione reale

Inoltre, l’insicurezza personale e conseguentemente relazionale spinge verso la necessità di essere sempre connessi online all’altro.

Ciò può tradire l’impossibilità di lasciare uno spazio di separazione dall’altro: il soggetto resterebbe incollato all’oggetto d’amore, intrappolato nella sua immagine virtuale. 

Il web, quindi, diventa uno spazio che offre l’illusione di negare la separazione .

(Troisi, Lemmo, Cesàro 2016). 

La persona non riesce a sperimentare un luogo personale in cui poter coltivare la relazione con se stesso, bensì vive costantemente in contatto virtuale con l’altro saturando tutti gli spazi. 

L’ipercontrollo sui social 

Si definisce Social Searching (Lampe, Ellison e Steinfield 2006) l’insieme di attività di controllo on line e offline del partner, che alimentano sentimenti di gelosia eccessiva alterando le dinamiche relazionali della coppia. 

Tali comportamenti di ipercontrollo spostano il focus della persona sul cellulare che diventa strumento di controllo e malessere. 

Eppure, non tutti sono d’accordo nell’attribuire ai social media un carattere tossico e distruttivo per le relazioni di coppia, sostenendo che la gelosia eccessiva che attiva manovre di controllo invadenti nasca nella vita offline e trovi nella dimensione online una forza motrice che amplifica i dubbi e le problematiche già esistenti. 

I social aumentano la quantità di informazioni sul partner, rivelano molto sulle sue attività quotidiane e forniscono un contesto di scambio ed interazione molto più ampio rispetto a quello reale. Quindi, i possibili “rivali”, i dati che possono stimolare la gelosia e la semplicità di attivazione di comportamenti di controllo sono quantitativamente maggiori.

Come gestire la gelosia sui social 

 La gelosia attiva un circuito vizioso dove la paura dell’abbandono e della perdita, l’idea che l’altro possa preferire un terzo elemento a noi, ci fa sentire inadeguati e più ci sentiamo inadeguati più saremo insicuri e gelosi.

È come se chiedessimo all’altro continue rassicurazioni non solo sul suo amore, sulla sua presenza nella nostra vita, ma anche sul nostro valore personale e sulla nostra amabilità.

Stiamo cercando fuori da noi stessi qualcosa che dovremmo cercare all’interno.

Allora cominciamo a spostare il focus, riflettendo sui seguenti punti:

1. Vivi la realtà presente e concreta della tua relazione

Il tuo rapporto di coppia non vive dentro le piattaforme social, bensì nella reale quotidianità. Prenditi cura giorno per giorno dell’intimità emotiva che ti unisce al partner, condividi esperienze e idee sulla vita. Concentrati a far crescere la relazione piuttosto che il profilo social!

2. Evita di paragonarti agli altri attraverso le foto sui social

Si chiama social comparison la tendenza a confrontarsi con gli altri sui social network.

E per non perdere questa sfida di perfezione e felicità a tutti i costi siamo disposti anche a mentire: a far apparire entusiasmante un’esperienza che ci annoia, a mostrare il nostro aspetto nascondendo le imperfezioni.

E se nonostante gli sforzi perdiamo il confronto? La nostra autostima ne risente, si abbassa, dubitiamo di noi stessi, del nostro valore e si attiva un circuito negativo: più ci sentiamo inferiori agli altri più ci impegneremo a mostrarci fintamente perfetti sui social.

E se dovessimo ottenere dei like o commenti positivi, da un lato ci sentiremo sollevati (perché si vede che non siamo così male come pensavamo – il social serve per verifica e conferma del sè) dall’altro lato però ci convinceremo sempre di più che la nostra vera identità non può essere mostrata perché è sulla finta “perfezione” che abbiamo raccolto apprezzamenti.

Dobbiamo rompere il circuito ed essere noi stessi ricordandoci che la vera “popolarità” sono gli abbracci degli amici storici, un sorriso con uno sconosciuto, il “ti voglio bene” di un familiare. E che il nostro valore non dipende da ciò che succede sui social.

3. Sostituisci azioni costruttive ai rituali di controllo

 I pensieri di gelosia e le azioni di verifica social se ripetuti con una alta frequenza rischiano di diventare delle nocive abitudini.

Occupano uno spazio vitale, necessitano di energia e impegno mentale, e farai sempre più fatica a sganciarti da loro. Faranno parte integrante della routine quotidiana e lo spazio da loro occupato, risulterebbe un vuoto intollerabile. 

È necessario, gradualmente, attivare delle sostituzioni: lo spazio dedicato al controllo del profilo del partner sui social deve lasciare il posto ad un’attività costruttiva (pittura, sport, lettura, una semplice passeggiata). 

4. Gestisci la pubblicazione delle foto di coppia

Può capitare di tendere a pubblicare molte foto in compagnia del partner come atto esplicativo verso la platea social “il mio partner è impegnato, state alla larga!”. 

È una difesa del territorio e una dimostrazione della salute della relazione di coppia. Ma pubblicare moltissime foto con il partner è davvero necessario? 

È più utile stare nel momento presente dell’esperienza di coppia e prendersene cura. 

Come comportarsi con un partner con gelosia digitale disfunzionale

Diversa è la situazione di chi subisce la gelosia eccessiva da parte del proprio partner.  

1. Ricorda che il controllo è sempre dannoso e tossico.

A volte siamo portati a valutare il comportamento controllante del partner come una dimostrazione d’affetto. 

Tolleriamo, quindi, che il partner ci chieda di non mettere like sui social, che ci chieda di non pubblicare selfie, che ci richieda le password per accedere ai nostri profili. 

Questo non è amore, ma necessità di controllo che implica una quota di sfiducia del partner verso di noi. Così tenderemo a fare di tutto per essere degni di fiducia, per dimostrare di essere all’altezza delle aspettative e delle richieste del partner, concedendogli sempre più potere e sempre più controllo. 

Questo circuito apre le porte alla sofferenza, alla perdita di spazio personale e privacy, aumenta i dubbi su di sé generando una caduta dell’autostima, sposta energie psichiche su attività e pensieri tossici togliendole da attività costruttive. 

2. Evita l’isolamento sociale

Se siamo in una relazione con un partner molto geloso tenderemo ad anticipare i suoi desideri e a rassicurarlo in tutti i modi possibili.

Al partner da fastidio che io stia sui social, allora senza che lui nemmeno me lo chieda più, io evito. E tenderò ad ampliare questo comportamento anche nella vita reale, riducendo i contatti con amici, colleghi e, a volte, anche parenti.

Una sorta di deserto sociale e social che il partner apprezzerà moltissimo, garantendomi il suo riconoscimento. 

Questa dinamica è dolorosa e a lungo termine dannosa perché non è funzionale vivere in contatto con una sola persona per quanto per noi importante. È utile mantenere una solida rete sociale anche se stiamo in coppia.

3. Non colpevolizzarti

Se hai agito comportamenti cristallini, non ambigui, se sei rimasto fedele al tuo partner e porti rispetto alla relazione, ma nonostante questo il tuo partner agisce spesso scenate di gelosia, sganciati dal pensiero che sia colpa tua.

Il partner eccessivamente geloso tenderà a scaricare le sue insicurezze e frustrazioni incolpandoti di aver agito in mala fede.

Spiegagli assertivamente come è andata la situazione e come ti senti in seguito alle sue accuse, ma sappi che la sua gelosia ha probabilmente radici antiche legate all’insicurezza. 

Conclusioni

La gelosia se a basse dosi e gestita in maniera costruttiva anche sui social è una modalità per proteggere la relazione e se stessi dalla possibilità di essere ingannati, ma se invece i comportamenti conseguenti alla gelosia sono costrittivi, limitanti, di controllo allora siamo di fronte ad una gelosia disfunzionale che genererà malessere nei due partner e logorerà la relazione.

Impariamo a gestire la gelosia investendo sulla propria autostima!

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Quando la gelosia è moderata rientrando nella dinamica affettiva tra due persone allora può essere definita “fisiologica” ed è legata al senso di protezione verso un rapporto che riteniamo importante. Una gelosia eccessiva diventa fonte di malessere per chi la sperimenta e per chi la subisce, danneggiando la relazione.